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Azulejos e Portogallo: cosa sono e dove ammirarli

Azulejos e Portogallo sono un binomio inseparabile. Se stai organizzando un viaggio in questo Paese, ti capiterà di incontrare queste splendide decorazioni in ceramica praticamente ovunque.

Lettore di Viaggichesogni, hai mai sentito parlare degli “Azulejos”?

Gli “Azulejos” sono delle decorazioni in mattonelle di ceramica, tipiche del Portogallo.

Se hai già letto il mio articolo sulle ceramiche blu di Delft, diversamente te lo suggerisco, avrai ben compreso che le ceramiche, soprattutto con i colori “bianco e blu” sono da me molto apprezzate.

Dopo la full immersion nel “blu” della città olandese di Delft, non potevo perdermi la caratteristica città di Porto in Portogallo, dove il “bianco e blu” primeggia ovunque!

Ero già stata in Portogallo con Alberto a Lisbona e dintorni ed avevo molto apprezzato questo artigianato locale della ceramica, ma non immaginavo, per quanto ne avessi sentito parlare che a Porto l’intera città fosse il massimo tripudio degli “azulejos”.

Questa particolare tipologia di mattonelline bianche e blu riveste tanti edifici imponenti, alcune abitazioni e molte chiese, regalando a Porto un’atmosfera speciale, unica e colorata. E’ una città che ti consiglio assolutamente di visitare, se vuoi saperne di più leggi l’articolo di Alberto!

A prima vista, questi edifici colpiscono per i colori smaglianti bianco e blu ma, se sei un attento osservatore, potrai attraverso questi pannelli di azulejos leggere la cultura, la storia in quanto rappresentano scene narrative di vita religiosa, di battaglie vissute, di leggende, scorci di paesaggi e quanto altro.

E alla fine del viaggio, ti accorgerai di una cosa curiosa: quasi ogni fotografia scattata a Porto contiene almeno un dettaglio bianco e blu.

Se stai organizzando un viaggio in Portogallo, preparati perché gli azulejos diventeranno parte della tua esperienza praticamente ogni giorno.

Origine e lavorazione degli Azulejos

aulejos e portogallo: azulejos

Anche se oggi vengono immediatamente associati alle città portoghesi, la loro origine è araba.

Il termine deriva infatti da “az-zulayj”, espressione che significa più o meno “pietra lucidata”, in riferimento alla superficie brillante delle piastrelle decorate con smalti colorati che esaltavano le tinte.

Gli “Alicatados”, di ispirazione araba, furono i precursori degli azulejos e sembra che il loro nome derivi dalle pinze usate per la lavorazione, chiamate “alicates”.

Con il tempo, questa tecnica decorativa arrivò nella penisola iberica e si diffuse sempre di più fino a diventare parte integrante dell’architettura portoghese.

Questo perché gli Arabi avevano invaso i territori oggi occupati da Spagna e Portogallo ed avevano importato la loro arte decorativa.

In origine, la lavorazione era lunga, complessa e costosa e prevedeva una procedura molto elaborata e, pertanto, molto costosa e con tempistiche molto lunghe.

Ogni piastrella veniva decorata a mano e cotta separatamente, per evitare che i colori si mescolassero durante la cottura. Per questo motivo, gli azulejos erano utilizzati soprattutto nei palazzi più importanti, nelle chiese e negli edifici nobiliari.

Questa lavorazione doveva essere fatta “in loco” da grandi specialisti esperti nel taglio manuale e, pertanto, solo in pochi si potevano permettere pavimentazioni o pannelli decorati in questo modo, per cui era usata solo per edifici sontuosi.

Inoltre prevedeva anche l’utilizzo per la definizione dei colori del pennello a mano nei “contorni” del disegno delle piastrelle, per evitare che nella cottura gli smalti si mischiassero.

Il disegno era impresso nell’azulejo con una “estampilha”, una speciale carta bucherellata su cui si passava polvere di carbone.

In seguito, i vasai cercarono di semplificare il procedimento con l’ausilio di stampi, di solito in legno, per evitare di lavorare in loco e si diede una preferenza alla forma quadrata per gli azulejos.

Fu così facilitata la maggiore produzione di essi.

Oggi, infatti, in Portogallo, ma soprattutto a Porto, li trovi praticamente ovunque:

  • facciate di edifici
  • chiese
  • stazioni ferroviarie
  • chiostri
  • case private
  • negozi
  • stazioni della metropolitana.

Ed è proprio questa presenza continua che rende il Portogallo così riconoscibile.


Azulejos e Portogallo: da Lisbona e Sintra

Durante il nostro viaggio in Portogallo, avevamo già notato quanto gli azulejos fossero presenti anche a Lisbona e Sintra.

A Lisbona compaiono continuamente tra salite, tram storici e vecchi quartieri. Alcuni edifici sembrano letteralmente rivestiti di ceramica e, perfino, diverse stazioni della metropolitana ospitano pannelli moderni realizzati da artisti e architetti contemporanei.

Per comprendere davvero quanto questa forma d’arte sia importante per il Portogallo, vale sicuramente la pena visitare il Museu Nacional do Azulejo, uno dei musei più particolari della capitale.

Dalla metà dell’Ottocento gli azulejos hanno abbellito con una gamma di colori giallo, bianco, blu ed altri le opere murarie di Avenida Infante Santo e decorato alcune stazioni della metro e molto altro.

Alcuni azulejos portano la firma di famosi architetti come Siza Vieira, di pittori come Angelo de Sousa per la stazione di Baixa-Chiarro.

A Sintra, invece, il magnifico Palazzo Nazionale, residenza estiva reale, uno dei palazzi più maestosi del Portogallo, conserva alcune delle decorazioni più antiche legate a questa tradizione artistica.

Caro lettore, siamo stati in questo meraviglioso palazzo, simbolo della città.

Assolutamente da vedere!

Passeggiando tra sale e cortili, si possono osservare diverse evoluzioni stilistiche degli azulejos, dalle influenze arabo-ispaniche fino ai celebri pannelli bianco e blu diventati iconici nei secoli successivi.

Anche il coloratissimo Palácio da Pena presenta splendidi dettagli decorativi che contribuiscono a rendere questo luogo ancora più fiabesco.

Porto: la città degli azulejos

Nonostante avessi già visto molti azulejos tra Lisbona e Sintra, è stato arrivando a Porto che ne sono rimasta davvero affascinata.

Qui gli azulejos non decorano soltanto qualche edificio storico: sembrano rivestire l’intera città.

Passeggiando tra le strade del centro storico ci si ritrova continuamente davanti a facciate bianche e blu che trasformano chiese e palazzi in enormi opere d’arte.

A Porto bastava alzare lo sguardo per trovare un nuovo dettaglio da fotografare: una facciata ricoperta di azulejos, una chiesa illuminata dal sole del tardo pomeriggio, una finestra decorata che spuntava tra le case colorate del centro storico.

Dove vedere gli azulejos più belli a Porto

Stazione di São Bento

Anche chi arriva a Porto senza sapere nulla degli azulejos, rimane inevitabilmente fermo ad osservare le pareti della stazione di São Bento.

Da fuori sembra una normale stazione ferroviaria, ma appena superato l’ingresso resti immobile, quasi istintivamente.

Lo stupore che ti pervade, ti lascia incantato per lungo tempo, ammirando i giganteschi pannelli decorativi che raccontano episodi storici del Portogallo.

Un fantastico connubio di arte, cultura e storia ed altro!

È uno di quei luoghi dove il confine tra stazione ferroviaria e museo praticamente scompare.

Personalmente è uno dei posti che mi hanno colpita di più durante il viaggio.

Capela das Almas

Situata lungo una delle strade più frequentate della città, la Capela das Almas è probabilmente una delle chiese più fotografate di Porto.

La facciata completamente rivestita di azulejos raffigura scene religiose dedicate a Santa Caterina e San Francesco.

Anche chi normalmente non ama visitare chiese, qui finisce inevitabilmente per fermarsi ad ammirarne i dettagli.

Igreja do Carmo

Un altro luogo simbolo di Porto è la Igreja do Carmo.

Il gigantesco pannello laterale di azulejos trasforma questa chiesa in una delle immagini più iconiche della città.

Se ami la fotografia, probabilmente ti ritroverai a scattare decine di immagini, cercando prospettive diverse.

Cattedrale del Sé

Tra tutti i luoghi visitati a Porto, anche la Cattedrale del Sé mi ha lasciata senza parole.

Il chiostro, decorato con gli azulejos, crea un’atmosfera elegante e silenziosa che rende la visita ancora più suggestiva.

Il contrasto tra pietra, luce e ceramiche bianche e blu regala scorci davvero magnifici.

Un souvenir perfetto dal Portogallo

Gli azulejos non sono solo parte dell’architettura portoghese, ma anche uno dei souvenir più simbolici da portare a casa.

Passeggiando tra Porto, Lisbona o Sintra troverai moltissimi negozi che vendono oggetti artigianali ispirati agli azulejos:

  • piccole piastrelle decorate
  • sottobicchieri
  • calamite
  • quadretti

Sono ricordi semplici ma davvero caratteristici del Portogallo.

Perché visitare Porto almeno una volta

Porto mi è rimasta nel cuore.

Non solo per gli azulejos, ma per l’atmosfera generale della città: le strade in salita, il fiume Douro, le facciate colorate, i tram storici e quella sensazione continua di trovarsi in un luogo autentico.

Eppure, quando ripenso al Portogallo, non sono soltanto i monumenti o i panorami a tornarmi in mente. Rivedo quei riflessi bianchi e blu che comparivano ovunque: sulla facciata di una chiesa, tra le pareti di una stazione ferroviaria, dietro l’angolo di una strada o lungo una piazza assolata.

Forse è proprio questo il vero fascino degli azulejos: trasformare una semplice piastrella in un racconto capace di accompagnare il viaggiatore per tutto il viaggio, fino a diventare uno dei ricordi più vivi di questo straordinario Paese.

E tu, hai mai notato come un dettaglio apparentemente semplice possa raccontare l’anima di un luogo? Se visiterai il Portogallo, sono certa che anche gli azulejos sapranno conquistarti.

Gli azulejos raccontano storie attraverso il bianco e il blu, così come noi facciamo lo stesso attraverso i nostri viaggi.

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Alla prossima avventura!

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