Indice dei Contenuti
- 1 Itinerario Polonia 11 giorni: il nostro percorso
- 2 Giorno 1 – Napoli → Breslavia
- 3 Giorni 2–3 – Breslavia con calma
- 4 Giorno 4 – da Breslavia verso Cracovia in Flixbus
- 5 Giorno 5 – Cracovia
- 6 Giorno 6 – da Cracovia verso Varsavia
- 7 Giorni 7 – 8 Varsavia
- 8 Giorni 9 – 10 Danzica
- 9 Giorno 11 – Ritorno a Breslavia in auto
- 10 Cosa ci portiamo a casa
Itinerario Polonia 11 giorni: il nostro percorso
Un viaggio in Polonia di 11 giorni è il modo ideale per scoprire il paese senza fretta, attraversando città molto diverse tra loro e spostandosi in modo semplice ed economico.
In questo itinerario ti racconto il nostro percorso da Napoli a Breslavia, poi Cracovia, Varsavia e Danzica, fino al ritorno in auto: un vero on the road tra città, spostamenti ben organizzati e qualche sorpresa lungo il percorso.
Ben trovato caro Viaggiatore,
premetto che la Polonia non è mai stata in cima alla lista dei nostri viaggi, forse è proprio per questo che ci ha sorpreso più di altri.
Non era una meta che avevamo in cima alla lista, ma si è rivelata una delle sorprese più interessanti degli ultimi anni.
Ci sono viaggi che programmi fin nei minimi dettagli e … poi ci sono quelli in cui ti metti in movimento e lasci che sia la strada a fare il resto.
Questo viaggio in Polonia è stato così.
In undici giorni abbiamo attraversato quattro città molto diverse tra loro Breslavia, Cracovia, Varsavia e Danzica, seguendo un itinerario interamente urbano, senza deviazioni nella natura, ma con molta strada, storia e quotidianità vissuta.
Come ben sai, a noi piace viaggiare in auto, soprattutto quando abbiamo diversi giorni a disposizione ma, questa volta, abbiamo fatto un’eccezione.
Il nostro viaggio, come sempre, è iniziato da Napoli con un volo Ryanair diretto a Wroclaw (Breslavia).
Per gli spostamenti tra le città, considerate le distanze, abbiamo scelto i pullman FlixBus, una soluzione pratica ed economica che ci ha permesso di muoverci senza pensieri.
Da Danzica, invece, abbiamo preferito noleggiare un’auto che ci permettesse di rientrare velocemente a Wroclaw, dove siamo andati direttamente all’aeroporto, chiudendo così un percorso circolare prima del volo di ritorno.
Questo articolo vuole essere giusto una panoramica generale del viaggio: un racconto d’insieme, utile per capire come organizzare un itinerario simile, tempi, spostamenti e prime impressioni.
In successivi articoli.entrerò nel dettaglio delle singole città, con guide dedicate a Wroclaw, Cracovia, Varsavia e Danzica.
Giorno 1 – Napoli → Breslavia
Partenza da Napoli, volo Ryanair diretto su Breslavia.
Due ore scarse e ti ritrovi in un altro mondo.
Non esagero.
Lasciamo il caos familiare di Capodichino e atterriamo in una città ordinata, pulita, silenziosa, ma … senza essere fredda.
Avevamo già organizzato tutto, quindi dall’aeroporto al centro è stato semplice ed economico.
Abbiamo preso un comunissimo autobus della rete trasporti locale, linea 106, che ci ha permesso di raggiungere la Stazione centrale degli autobus in circa 40 minuti, al costo di 3,50 zloty, equivalenti a poco meno di un euro.
Alternativa al 106 è la linea 206. Il servizio è attivo tutti i giorni, ogni 20 minuti circa, dalle ore 05.15 (dalle ore 05.28 il sabato e la domenica) alle 23.41.
Ti lascio anche il link al sito ufficiale dei trasporti pubblici di Breslavia così, quando sarai pronto per la partenza, potrai vedere gli eventuali aggiornamenti.
Naturalmente ci sono altre opzioni per raggiungere il centro dall’aeroporto che includono il noleggio dell’auto, la navetta shuttle WRO Airport Express che parte di fronte all’aeroporto, in corrispondenza dell’uscita degli arrivi e raggiunge la Stazione ferroviaria centrale, passando per Plac Dominikański, con partenza ogni 50 minuti e durata di circa 20 minuti, al costo di 8€ circa.
E, ovviamente, puoi utilizzare il taxi. Il tragitto è breve circa 10 chilometri, quindi dura poco meno di un quarto d’ora, ma il prezzo è sensibilmente più caro.
Sono certo che, quando arriverai al Rynek, la piazza principale, capirai subito di aver fatto la scelta giusta.
Perché Breslavia non ti travolge, ti accoglie!
Giorni 2–3 – Breslavia con calma

Qui il consiglio è uno solo: non correre!
Breslavia è una città che va scoperta a piedi: ponti ovunque, canali, scorci che cambiano ogni pochi minuti.
Non è una città “fra le preferite” ma sicuramente è una città da vivere.
Ti siedi in un bar, osservi, cammini senza una meta precisa e …. piano piano entri nel ritmo.
E ti accorgi anche di una cosa: qui tutto funziona.
Tram puntuali, prezzi accessibili, atmosfera rilassata.
Una sensazione che, diciamolo, noi in Italia non sempre abbiamo.
Una delle scoperte più interessanti sono stati i pierogi, una pasta ripiena simile ai nostri ravioli, che trovi praticamente ovunque.
Il posto giusto per provarli sono i bar mleczny, le vecchie mense popolari in stile socialista ancora molto diffuse in Polonia.
Qui si mangia davvero come la gente del posto: piatti semplici, porzioni abbondanti e prezzi bassissimi.
Per darti un’idea, con meno di 10 euro puoi mangiare un pasto completo: pierogi, una cotoletta (kotlet schabowy), una zuppa tipica come żurek o barszcz, magari una crêpe (naleśniki) e qualcosa da bere.
Giorno 4 – da Breslavia verso Cracovia in Flixbus
Qui arriva la prima scelta intelligente del viaggio: Flixbus.
Economico, puntuale, comodo. La tratta Wroclaw-Cracovia è costata circa 9€ a persona.
Soprattutto: senza stress infatti il viaggio è durato circa tre ore, ma devo dire la verità, non mi è pesato anzi, è una esperienza diversa, perché fuori dal finestrino cambia tutto.
La Polonia è piatta, molto più di quanto immagini.
All’inizio, può sembrare strano, ma poi infonde un piacevole rilassamento.
È un paesaggio che non ti aggredisce, anzi ti accompagna.
Anche di Flixbus ti lascio il link al sito ufficiale così quando sarai pronto per la partenza, potrai vedere gli eventuali aggiornamenti
Giorno 5 – Cracovia
Rispetto a Breslavia, Cracovia è diversa.

Se Breslavia è discreta, Cracovia è più intensa, più storica, più “presente”.
È una città che si fa notare subito, ma senza risultare pesante.
Qui hai due modi di viverla:
- vedere i luoghi simbolo — Wawel, il centro storico, il quartiere ebraico;
- lasciarti guidare e viverla con calma.
Noi abbiamo scelto un mix delle due cose ed è stata la scelta giusta.
Il quartiere Kazimierz, dove abbiamo alloggiato, è uno di quei posti dove puoi perderti senza problemi:
strade piene di locali, atmosfera viva ma mai caotica e quella sensazione di essere in un posto autentico, non costruito per i turisti e poi …. c’è il cibo!
Qui lo dico senza giri di parole: si mangia bene e si spende poco.
Non è solo una questione di prezzo, ma anche di qualità e porzioni.
Con cifre che in Italia ti bastano appena per un piatto, qui riesci a mangiare tranquillamente un pasto completo.
Giorno 6 – da Cracovia verso Varsavia
Ancora Flixbus al costo di circa una decina di euro.
E nuovamente, il paesaggio cambia lentamente : sempre piatto, ma con un senso di spazio che in Italia non abbiamo.
Il viaggio è stato tranquillo, senza intoppi e, in poche ore, siamo arrivati a Varsavia, pronti per cambiare completamente atmosfera.
Giorni 7 – 8 Varsavia
Varsavia, la capitale, dai racconti che avevo sentito me la immaginavo triste e grigia, quasi un residuo dell’ex blocco sovietico.

E in effetti non è una città immediata!
Non è amore a prima vista. come succede con tante altre capitali europee.
Ma poi, visitandola, vedendo come ha saputo evolversi e, soprattutto, comprendendo la sua storia… cambia tutto.
È vero, è una città ricostruita quasi completamente ma, una volta capito questo, inizi a guardarla con occhi diversi.
Non è “finta”!
E questa è una cosa che si sente.
A Varsavia, nel quartiere Praga, abbiamo scoperto un locale che ci è rimasto davvero impresso: Pyzy Flaki Gorące.
Qui abbiamo assaggiato i pyzy, grosse polpette di patate ripiene di carne e verdura, servite in barattoli tipo quelli delle confetture.
E lì si è aperto un mondo!
Una sola porzione saziava tranquillamente, ma se sarai davvero affamato ne prenderai due.
I prezzi?
Davvero bassi, molto simili al nostro cibo da strada a Napoli.
Si potevano accompagnare anche ai flaki, la trippa polacca, ma quella l’abbiamo saltata senza rimpianti.
Devo dirti la verità: mi viene ancora l’acquolina in bocca solo a pensarci!
Giorni 9 – 10 Danzica
Qui cambia di nuovo tutto!
Arriviamo al mare… ma non è il nostro mare.
Il Baltico è diverso:
- più freddo
- più silenzioso
- meno turistico
E questa cosa si percepisce subito.
Danzica, anche se ricostruita dopo la distruzione della Seconda guerra mondiale, è una città elegante, con una forte identità.
Non ha l’impatto immediato di Cracovia, ma ha qualcosa di più sottile.
La sera, poi, cambia completamente.
Le luci, il riflesso sull’acqua, le strade che si svuotano… tutto diventa più raccolto.

Se hai tempo, fai un salto a Sopot.
Il molo sul Baltico è uno di quei posti che vale davvero la pena vedere.
Noi ci siamo andati l’ultimo pomeriggio del soggiorno… peccato solo per il tempo che, proprio lì, ha deciso di non darci una mano.
Ma ciò fa parte del viaggio.
Giorno 11 – Ritorno a Breslavia in auto
Ultimo tratto: auto a noleggio.
Qui ci siamo affidati a Rentalcars e devo dire che ci siamo trovati bene.
Guidare in Polonia è semplice:
- strade ottime
- segnaletica chiara
- traffico gestibile.
E, soprattutto, hai una serenità totale che personalmente preferisco quando possibile.
Puoi fermarti quando vuoi, cambiare ritmo, decidere tu.
Ed è il modo migliore per chiudere un viaggio così.
Cosa ci portiamo a casa
La Polonia non è un paese che cerca di stupire a tutti i costi:
non ti travolge, non ti “vende” emozioni facili….ma funziona ed è autentica.
È un viaggio che scorre senza complicazioni:
- i trasporti sono efficienti
- i costi sono contenuti
- le città sono diverse tra loro
- gli spostamenti sono semplici da organizzare.
E questo, quando si viaggia, fa davvero la differenza!
Quello che ci ha colpito di più è proprio questo equilibrio.
Puoi decidere di fare un viaggio urbano, come abbiamo fatto noi, spostandoti tra città ben collegate oppure noleggiare un’auto e spingerti anche verso la natura, tra boschi, laghi e piccoli centri.
È una destinazione flessibile e questo la rende adatta a molti tipi di viaggio.
Se stai pensando a un itinerario semplice, economico e ben organizzato, la Polonia è una scelta che funziona davvero.
E tu, ci sei mai stato?
Scrivilo nei commenti e fammi sapere cosa ti è piaciuto di più.
